Malattia, stress ed eventi critici

Avere cura

Il mito di Cura racconta che, attraversando un fiume, Cura vide dell’argilla e iniziò a modellarla, dando forma all’essere umano. Chiese poi a Giove di donargli lo spirito. Al momento di scegliere un nome, però, nacque una contesa: Giove lo rivendicava per avergli dato lo spirito, Terra perché gli aveva dato il corpo, mentre Cura era stata colei che lo aveva plasmato.

Fu Saturno a decidere: alla morte, lo spirito sarebbe tornato a Giove e il corpo alla Terra. Ma durante la vita, poiché era stata Cura a dargli forma, l’essere umano sarebbe rimasto affidato a lei.

La cura appartiene alla vita, non soltanto alla malattia.
Avere cura significa poter accompagnare ciò che accade, anche quando non è possibile cambiarlo.

Prometeo e Atena creano il primo uomo, ca. 185 d.C. — Museo Nacional del Prado, Madrid

Malattia, stress ed eventi critici

Ci sono esperienze che possono modificare improvvisamente gli equilibri della nostra vita. Una diagnosi, una malattia, un ricovero o un evento inatteso possono interrompere la quotidianità e cambiare il modo in cui percepiamo noi stessi, il nostro corpo, le relazioni e il futuro.

In questi momenti possono emergere paura, disorientamento, rabbia, senso di impotenza o la difficoltà a riconoscersi nella vita che si sta vivendo. A volte ciò che fino a poco prima sembrava stabile diventa incerto e anche le relazioni possono essere chiamate a trovare nuovi equilibri.

Non sempre possiamo scegliere ciò che ci accade. Possiamo però trovare uno spazio nel quale comprendere come stare dentro ciò che sta accadendo.

Il sostegno psicologico può offrire un luogo nel quale dare voce all’esperienza, riconoscere ciò che sta cambiando e attraversare questo tempo senza dover necessariamente essere forti, reagire nel modo “giusto” o affrontare tutto da soli.

Psico-oncologia

La diagnosi di una malattia oncologica può rappresentare una profonda discontinuità nella vita della persona. Le visite, gli esami, i trattamenti e i cambiamenti del corpo possono modificare il rapporto con se stessi, con il tempo, con il futuro e con le proprie relazioni.

La paura degli esami e dei controlli, l’attesa dei risultati, il timore che la malattia possa progredire o tornare, la difficoltà a riconoscersi nel proprio corpo, il sentirsi improvvisamente più fragili o dipendenti dagli altri sono alcune delle esperienze che possono accompagnare questo percorso. Anche dopo la conclusione delle cure può essere necessario del tempo per ritrovare un equilibrio e tornare a sentirsi dentro la propria vita.

La malattia, inoltre, non riguarda soltanto chi riceve la diagnosi. Partner, familiari e caregiver possono trovarsi a sostenere la persona amata e, nello stesso tempo, vivere paura, impotenza, stanchezza, difficoltà nel sapere cosa dire o come comportarsi. A volte può diventare difficile anche concedersi uno spazio per sé, quasi che la propria fatica fosse meno legittima di quella della persona malata.

Il sostegno psicologico può accompagnare sia la persona che vive la malattia sia chi le sta accanto, offrendo uno spazio nel quale poter portare anche ciò che, per proteggere gli altri o per riuscire ad andare avanti, può essere difficile esprimere.

Senti la necessità di chiamarmi: Tel. 3758469142

Ricevo su appuntamento ad Este.

Un primo colloquio può aiutarti a comprendere i tuoi bisogni e a trovare il sostegno adatto.